Nel contesto di un contratto di partenariato tra un donatore e un'associazione (come Petra ETS), non esiste una norma specifica che stabilisca una percentuale massima o minima del contributo che può essere destinata alla sponsorizzazione. Tuttavia, ci sono alcune linee guida che si possono seguire:
1. Principi Generali di Spesa
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Coerenza con lo Scopo Sociale: La spesa per sponsorizzazione deve essere proporzionata e coerente con gli obiettivi del contratto di partenariato. La maggior parte delle risorse dovrebbe essere destinata alle attività previste dal progetto o dall'accordo di partenariato.
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Equilibrio Finanziario: È importante che la parte destinata alla sponsorizzazione non comprometta il bilancio complessivo del progetto o la sostenibilità economica dell'associazione.
2. Prassi Comune
Nella pratica, le spese di sponsorizzazione sono generalmente limitate a una percentuale modesta del budget complessivo, ad esempio:
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5%-10% del totale del contratto di partenariato, per coprire visibilità o promozioni legate al progetto (ad esempio, materiali pubblicitari, logo, eventi, ecc.).
Questo intervallo varia in base alla natura e agli obiettivi specifici del partenariato.
3. Importanza della Documentazione
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La percentuale e la destinazione delle spese per sponsorizzazione devono essere chiaramente indicate nel contratto di partenariato.
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È essenziale fornire trasparenza ai fini fiscali e legali, soprattutto per beneficiare di eventuali agevolazioni fiscali.
4. Considerazioni Fiscali
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Se la spesa per sponsorizzazione è parte del contratto di partenariato e il donatore riceve una visibilità in cambio, tali importi potrebbero essere considerati come spese pubblicitarie deducibili per il donatore.
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L'associazione beneficiaria dovrà emettere una fattura con IVA al 22% per la parte che include sponsorizzazione.